Visualizzazione post con etichetta downtown. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta downtown. Mostra tutti i post

mercoledì 3 ottobre 2012

OrientamentO

Ricapitoliamo.
Quando si e`crashato il pc, un mese fa, stavo scrivendo questo post.
Volevo raccontare della mia prima domenica in downtown, visto che (prima d'andarci a vivere) non c'ero stata neppure in vacanza a Londra.
Volevo raccontare della mostra fotografica in cui mi ero infilata prima di raggiungere il Tower Bridge.
Un piccolo labirinto di emozioni dove ritrovare vecchie paure, specchiarsi, riflettere su cio` che sono diventata a distanza di tanti anni, oppure a distanza di pochi mesi.
Perche' le immagini, meglio delle parole sanno tradurre cio`che nascondo piu` o meno abilmente a me stessa. Agli altri.

E volevo dedicare una di queste foto ad una persona, perche' il suo sogno era impresso nella pellicola di qualcun altro.


Mozambique, 2000 Holding tightly onto her children a mother looks for the safety of higher ground near Chokwe, Mozambique, during the floods that covered the country


Belarus, 2006 Vitali Prokopenko with his daughter Sasha, aged 9, who has hydrocephalus (fluid on the brain).
Vitali believes Sasha's condition is the result of living in a region contaminated by the nuclear disaster at Chernobyl.
He says, "This must be very difficult for you. You have probably never seen anyone with such a big head. But to us she is our most beautiful daughter"





Sri Lanka, 2004 A young couple survey the devastated landscape where their house stood before the tsunami struck at Hambantota, Sri Lanka, on the morning of 26th December, 2004



India, 2001. A child plays with pigeons among the ruins of Bachau, India, after the 2001 earthquake struck the northwestern State of Gujarat



Ma come dicevo, mentre avevo in mente tutte queste cose, si e`spento il pc.
Improvvisamente.

Tuttavia, quello  n o n   e`  s t a t o  l' u n i c o   c r a s h   d e l la  giornata.

E` successo che, alcune ore dopo, ho sbroccato.
Perche' Fla urlava.
Urlava.
Urlava.
Urlava.
Urlava.
Urlava in quel modo che solo i bambini sanno fare.

E ho fatto una cosa brutta.
Molto brutta.

Pero` mi voglio bene lo stesso e non mi sento in colpa.
Va bene, all'inizio un po'.
L'ho attaccato al seno e abbiamo cancellato quel brutto momento.
Sono una brava mamma e me lo dico da sola.


Le mamme vanno incoraggiate silenziosamente.
Premiate.

Ed io che non faccio niente di speciale ma solo il minimo indispensabile, m'incoraggio e premio tutti i giorni.





io amo la mia mamma