Ricapitoliamo.
Quando si e`crashato il pc, un mese fa, stavo scrivendo questo post.
Volevo raccontare della mia prima domenica in downtown, visto che (prima d'andarci a vivere) non c'ero stata neppure in vacanza a Londra.
Volevo raccontare della mostra fotografica in cui mi ero infilata prima di raggiungere il Tower Bridge.
Un piccolo labirinto di emozioni dove ritrovare vecchie paure, specchiarsi, riflettere su cio` che sono diventata a distanza di tanti anni, oppure a distanza di pochi mesi.
Perche' le immagini, meglio delle parole sanno tradurre cio`che nascondo piu` o meno abilmente a me stessa. Agli altri.
E volevo dedicare una di queste foto ad una persona, perche' il suo sogno era impresso nella pellicola di qualcun altro.
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Mozambique, 2000 Holding tightly onto her children a mother looks for the safety of higher ground near Chokwe, Mozambique, during the floods that covered the country
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Belarus, 2006 Vitali Prokopenko with his daughter Sasha, aged 9, who has hydrocephalus (fluid on the brain).
Vitali believes Sasha's condition is the result of living in a region contaminated by the nuclear disaster at Chernobyl.
He says, "This must be very difficult for you. You have probably never seen anyone with such a big head. But to us she is our most beautiful daughter"
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Sri Lanka, 2004 A young couple survey the devastated landscape where their house stood before the tsunami struck at Hambantota, Sri Lanka, on the morning of 26th December, 2004
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India, 2001. A child plays with pigeons among the ruins of Bachau, India, after the 2001 earthquake struck the northwestern State of Gujarat
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Ma come dicevo, mentre avevo in mente tutte queste cose, si e`spento il pc.
Improvvisamente.
Tuttavia, quello n o n e` s t a t o l' u n i c o c r a s h d e l la giornata.
E` successo che, alcune ore dopo, ho sbroccato.
Perche' Fla urlava.
Urlava.
Urlava.
Urlava.
Urlava.
Urlava in quel modo che solo i bambini sanno fare.
E ho fatto una cosa brutta.
Molto brutta.
Pero` mi voglio bene lo stesso e non mi sento in colpa.
Va bene, all'inizio un po'.
L'ho attaccato al seno e abbiamo cancellato quel brutto momento.
Sono una brava mamma e me lo dico da sola.
Le mamme vanno incoraggiate silenziosamente.
Premiate.
Ed io che non faccio niente di speciale ma solo il minimo indispensabile, m'incoraggio e premio tutti i giorni.
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io amo la mia mamma |